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Illuminazione: vera protagonista del Salone del Mobile 2023

Aggiornamento: 12 mag

Finalmente riesco a scrivere del Salone del Mobile 2023 che per me, e credo per molti, è stata un’esperienza unica grazie soprattutto al ritorno straordinario di Euroluce 2023, da dove è scaturita chiaramente una nuova visione dell’illuminazione.


La grande differenza che ho percepito quest’anno nel visitare questi padiglioni del Salone sta nel fatto che l’illuminazione non si è mostrata solo dal punto di vista del design o della funzionalità, è andata ben oltre!


Oggi anche la luce è esperienza, immersione nel vissuto, emozione, sentimento, calore.


(Ti consiglio di guardare questo video con l'audio attivo 😉)


La luce crea un ambiente immersivo. Questo è quello che ho vissuto nei padiglioni di Euroluce. Ho vissuto un’esperienza emozionale.


I nuovi concept proposti in questa edizione sono estremamente innovativi e offrono nuovi modi di concepire gli apparecchi illuminanti, sia per interni che per esterni.


Ma cosa intendo in concreto con questo?


Ecco quali sono, a mio parere, gli elementi distintivi che hanno caratterizzato questa edizione di Euroluce del Salone del Mobile 2023.


Euroluce verso un nuovo modo di pensare l’illuminazione


Gli elementi che spiccano in questa edizione del Salone del Mobile 2023 in merito all'illuminazione sono di base tre, e offrono la possibilità di comprendere come effettivamente la luce non sia solo funzionalità e design ma anche un mezzo per creare un’esperienza in diversi ambienti. Vediamo dunque queste 3 caratteristiche.


Moduli personalizzabili


Lampade combinabili, personalizzabili, modificabili, compatibili con differenti ambienti. Moduli che cambiano, pezzi che si mixano a seconda del gusto e della loro funzione. Sto parlando ad esempio di Tooy, brand che, a mio avviso, si è distinto per originalità, approccio al design e per il suo nuovo modo di pensare l’illuminazione. E come lui, anche tante altre aziende hanno fatto della personalizzazione e dello sviluppo combinabile dei pezzi il loro cavallo di battaglia.


Alcuni dei modelli componibili di Tooy

Lampade portatili


Non abbiamo più bisogno necessariamente di avere un punto luce, una presa vicina. Oggi sempre più brand offrono la possibilità di scegliere lampade portatili e ricaricabili, da portare ovunque, da usare come meglio si crede nel proprio spazio. Queste tipologie di lampade sono una vera scoperta per chi vuole luce in punti dell’ambiente in cui non c’è corrente. Offrono così una versatilità e un utilizzo completamente diverso dalle “vecchie” fonti di luce, garantendo anche stile, design ed eleganza. Tutto questo non solo per gli interni, ma anche per l’esterno, dove è possibile anche utilizzare lampade a ricarica solare, proprio per non rimanere al buio pur consumando meno energia possibile.


Lampade tavolino senza fili Bover

Led sempre più versatili


Se i led ormai sono nelle case di tutti, oggi vengono proposti non solo per ridurre lo spreco e le bollette, ma anche per abbellire in modo artistico e funzionale gli ambienti. Se con il led, già da qualche anno, abbiamo centrato l’aspetto del risparmio energetico ad alta efficienza, oggi possiamo dire che le lampade led sono orientate al riutilizzo in un’ottica sempre più green. Ho potuto constatare sul campo che l’obiettivo è di proporre tipologie di led smontabili e riparabili che, a differenza di alcuni anni fa, riducono in maniera drastica gli sprechi.


Baggy di Contardi ha una fonte luminosa composta da un custom LED

Questi elementi appena elencati sono i punti che, a mio parere, hanno spiccato in questa edizione del Salone del Mobile per quanto riguarda Euroluce.


Devo aggiungere anche che sono rimasta affascinata dall'infinita varietà di modelli differenti proposti e dalla grande diversificazione di forme e materiali degli stessi. In che senso?


Euroluce: il design per ogni lampada


Ho percepito una forte evoluzione per ogni tipo di lampada: a sospensione, da terra, a parete o da tavolo. Tra le lampade a sospensione, per esempio, mi sono soffermata ad osservarne la modularità: diverse forme e diverse grandezze che, con materiali all’avanguardia, si adattano praticamente a qualsiasi ambiente. Inoltre, anche le lampade a parete, solitamente meno amate, stanno rinascendo grazie alla tecnologia, allo sviluppo di design appositamente studiati, a materiali diversi e ricercati e anche qui dalle finiture intercambiabili. Non sono mancati elementi in bambù e rattan, marmo, legno e ceramica, insoliti in genere, per modellare la luce negli ambienti. Ma devo dire assolutamente piacevoli e usati con ingegno.


Per concludere, posso dire che l’illuminazione oggi si propone proprio con un’essenza diversa. Non si ferma alla funzionalità, non si ferma neanche al design. Oggi, grazie anche all’utilizzo di materiali diversi e di tecnologie nuove, la luce crea atmosfere calde ed accoglienti, offre un comfort ma soprattutto è protagonista, se non addirittura modellatrice, dell’ambiente. Lo fa in modo estremamente versatile e accompagnata da materiali a corredo che l’aiutano a esprimersi. Lo vediamo in particolare nelle lampade prodotte con carte naturali, rivestite in pelle, in legno o in tessuti.


Non solo metalli o vetro appunto, ma tanti rivestimenti naturali e caldi. Ho notato poca plastica e soluzioni sempre più green estremamente geniali. Ormai il confine tra illuminazione tecnica e quella estetica non esiste più e il lighting design è stato padrone indiscusso della fiera più importante nel settore del design.



La libertà compositiva associata alla modularità e alla personalizzazione dei punti luce sfruttano geometrie, colori, materiali per offrire prodotti unici, mai uguali a sé stessi, personalizzati per arricchire di luce ogni ambiente. Fantastico direi!


Continuerò a parlare di Salone del Mobile (e Fuorisalone) nella prossima newsletter.


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